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RASSEGNA STAMPA 23.05.2020

IN TEMPI DI “CLAUSURA FORZATA” BANCA ALTO VICENTINO APRE UNA SFIDA AL FUTURO

Un messaggio di fiducia e di rilancio: Il Presidente Maurizio Salomoni Rigon conferma un 2019 nel segno della crescita e del consolidamento con un utile netto di 4,7 milioni di euro.

 

Nel momento in cui si tracciano i bilanci dell’anno precedente e si cominciano a fare i conti con un presente di grande preoccupazione, Banca Alto Vicentino conferma importanti indici di solidità, validi risultati di efficienza aziendale e attenzione al territorio nel sostegno alle imprese e alle famiglie. Soprattutto in un contesto di fragilità post emergenza covid 19.
Il Presidente Maurizio Salomoni Rigon presenta i dati di un bilancio 2019 con l’orgoglio di esibire per Banca Alto Vicentino il rating massimo della classifica assegnata alle BCC del gruppo bancario Cassa Centrale Banca.

 

I dati del bilancio
“Il Consiglio di amministrazione ha approvato un bilancio con indicatori in crescita- annuncia il Presidente. L’utile netto si attesta a 4,7 milioni di euro (+55,7% sul risultato precedente), il patrimonio netto a 85,8 milioni di euro (+8,2%). Migliorano ulteriormente gli accantonamenti prudenziali sui crediti, con le sofferenze coperte al 74%. Il CET 1 – primo indicatore di solidità di ogni banca, migliora per Banca Alto Vicentino di oltre 5 punti percentuali, arrivando al 22,8%: un risultato di eccellenza.
Sul versante dei volumi crescono impieghi, raccolta diretta e risparmio gestito: complessivamente le masse amministrate ammontano a 1,46 miliardi di euro, +44 milioni di euro rispetto al 2018 (+ 3,1%)”.

 

Gestire la fase di emergenza
“Abbiamo detto chiaramente fin da subito che la nostra BCC avrebbe fatto tutto il necessario per aiutare il territorio in modo concreto- precisa Salomoni. In quest’ultimo mese ce la stiamo mettendo tutta, lavorando fino a tarda sera, il sabato e nei giorni di festa, per far fonte alle richieste di sostegno da parte di famiglie e imprese, che si traduce in moratorie, ovvero sospensione delle rate dei mutui per chi è in difficoltà e ne fa richiesta, nell’anticipo della cassa integrazione ai lavoratori, nell’erogazione di finanziamenti garantiti dallo Stato alle attività produttive, commerciali, di servizi.
Abbiamo valutato e processato in tutto centinaia e centinaia di richieste, cercando di ridurre i tempi di attesa e accogliendo anche domande che si riferiscono a situazioni non contemplate come casistica nei Decreti del Governo- continua il Presidente.
Un dato su tutti però ed è il numero delle scadenze sui pagamenti registrato dalla nostra Banca nei mesi di marzo e di aprile rispetto all’anno precedente- precisa Salomoni. Gli insoluti sono stati rispettivamente del 3,0% e dell’1,5% rispetto al 4,9% e al 4,4% del 2019. Ci ha sorpreso, in modo positivo, che dopo quasi due mesi di “porte chiuse” le nostre imprese abbiano scelto di onorare i loro impegni. Questo la dice lunga sullo spirito di laboriosità e di rettitudine che caratterizza le nostre genti”.

 

Istruttorie per i contributi alle imprese
“E’ stata gestita in breve tempo una mole di lavoro straordinaria e in condizioni molto disagiate- spiega il Presidente. In un contesto di emergenza forse qualche caso isolato ha potuto soffrire un ritardo, dal momento che una banca nel gestire i soldi dei risparmiatori deve anche muoversi con tutte le cautele necessarie. Per noi una maggiore attenzione nel concedere il credito va poi a vantaggio della certezza del positivo accoglimento della domanda per i nostri clienti. E questo molti imprenditori lo hanno capito, altrimenti non si spiegherebbero le molte richieste pervenuteci da imprese e professionisti non ancora clienti. Vogliamo essere concreti, puntiamo a risultati certi e definitivi, evitando per quanto più possibile le istruttorie sospese o addirittura respinte”.

 

Clicca qui per leggere l'articolo tratto dal Giornale di Vicenza.